Ci piace pensare alla cosmesi consapevole come ad una sorta di “rivoluzione verde”, dove la natura ritorna ad essere protagonista diventando una preziosa alleata e amica per la nostra salute e bellezza;

Il marketing aggressivo lascia spazio ad un ritorno alla consapevolezza di ciò che ci applichiamo sulla pelle e ad un risveglio della coscienza riguardo ai danni che determinati ingredienti e materiali provocano all’ambiente e all’uomo.

I principi di questa rivoluzione si basano sull’ascolto del proprio corpo ed in particolare delle propria pelle, con le sue necessità e le sue imperfezioni, le quali non vengono demonizzate ma accolte con naturalezza ed accettazione poiché costitutive del nostro stesso Essere e sul rispetto dell’ambiente, attraverso la scelta di materie prime di origine vegetale, coltivate con agricoltura biologica, biodegradabili e confezionate in packaging alternativi (bioplastica e vetro) a basso impatto ambientale.

Passato e futuro si incontrano dando vita a cosmetici performanti frutto degli studi e delle scoperte in campo vegetale più recenti ma con attivi e sinergie di antiche piante officinali locali.

Un altro principio importante di questa che definiamo “rivoluzione verde” è quello per il quale si decide di acquistare solo se veramente necessario, perché ricordiamo che l’acquisto smisurato anche se nel settore eco-bio non va d’accordo con il principio di acquisto consapevole.

Cosa sono state le rivoluzioni se non desideri di cambiamento e risvegli di coscienze?

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